nuovo parassita dei pini - vista delle chiome da drone

Nuovo parassita dei Pini: cosa rischiano con la cocciniglia?

di Riccardo Paganini (forestale, smarTrees srl)

A Roma è difficile trovare un giardino dove non sia presente un Pino e anche quando si circola per le strade è molto facile osservare all’orizzonte le chiome caratteristiche di questo splendido albero. Sicuramente numerosi sono i problemi creati dagli apparati radicali, ma nella maggior parte dei casi siamo noi i principali responsabili del danno, dal momento che non siamo stati in grado di scegliere la pianta giusta per quel particolare sito d’impianto. Grande è quindi la preoccupazione per la comparsa di un nuovo parassita dei pini.

Se negli anni passati abbiamo iniziato a osservare come in alcune zone i Pini soffrissero la presenza di un altro parassita (il Tomicus destruens o blastofago), oggi purtroppo possiamo constatare quanto sia grave la situazione e quanto stiano rischiando gli alberi di questa specie. Il rischio maggiore oggi è costituito dall’arrivo di un altro insetto parassita: la cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis)

Vediamo insieme cosa può accadere ai Pini se non si interviene prontamente e in modo corretto.

Come cambia l’aspetto dei Pini attaccati dalla cocciniglia

La prima domanda che ci viene posta solitamente è “Ma cosa succede al mio pino se viene attaccato dalla cocciniglia?”. La risposta purtroppo è sotto gli occhi di tutti. Basta osservare con attenzione cosa sta succedendo ai Pini presenti nelle zone già colonizzate dalla cocciniglia. 

Prima di tutto le chiome iniziano a “sporcarsi”. La parte bassa della chioma e le branche che costituiscono la chioma stessa, iniziano a ricoprirsi di una patina nerastra. L’albero assume un aspetto generale sgradevole, sporco, trascurato. Non solo! La stessa cosa succede a tutto ciò che è presente sotto le chiome: autovetture, moto, scooter, pavimentazioni, panchine, cespugli, vetrate, etc. Questa patina nerastra prende il nome di fumaggine.

Questo cambiamento nell’aspetto e i fastidi descritti sono solo l’inizio. La formazione di questa patina impedisce alle foglie del pino (gli aghi) di fotosintetizzare in modo corretto, quindi le piante colpite si indeboliscono progressivamente. Inoltre gli insetti sottraggono preziosa linfa. Infine le piante non sono più in grado di creare linfa elaborata in quantità adeguate (in sostanza fotosintetizzano meno).

Queste carenze portano ben presto ad una riduzione della vegetazione (in parte perché cascano gli aghi della chioma ed in parte perché l’albero non riesce a produrne di nuovi). Le chiome sono sempre più rade e le piante sempre più debilitate.

Cocciniglia tartaruga, un nuovo parassita dei pini - ecco il risultato di un attacco sulla chioma
La cocciniglia tartaruga è un nuovo parassita dei pini. Nella foto come appare un rametto attaccato.

Il danno causato dal parassita dei pini è reversibile?

Senza entrare troppo nei dettagli si può sicuramente affermare che i pini siano piante che molto difficilmente riescono a recuperare la chioma “persa” (o per potature troppo intense o per l’azione di parassiti come nel nostro caso). Non intervenire prontamente significa quindi dare il tempo al parassita per indebolire le piante in modo irreversibile

Oltre una certa soglia (che potremmo definire di “sopportazione”) si innesca un ciclo di deperimento irreversibile, che porta inevitabilmente al disseccamento dell’albero. Si tratta solo di stabilire in quanto tempo. Clima, età dell’albero, caratteristiche del sito d’impianto, livello di infestazione e presenza di altri esemplari di pino colpiti nelle vicinanze, sono solo alcuni dei fattori che influenzano la durata del ciclo di deperimento. Tipicamente, in città, la cocciniglia è in grado di portare a morte un Pino in 2-4 stagioni vegetative.

Per quanto descritto fino ad ora è quindi evidente che la risoluzione del problema debba necessariamente prevedere l’intervento specialistico di operatori qualificati, in grado di valutare il grado di infestazione del parassita dei pini, lo stato vegetativo dell’albero, le implicazioni legate alla eventuale presenza di altri focolai vicini, etc. I Tecnici di smarTrees srl sono a completa disposizione per rispondere a quesiti o per interventi in campo.

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